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Altre formule di multiproprietà

Esistono nuove formule di timesharing, alcune delle quali sono state formulate semplicemente per eludere o tentare di eludere il campo di applicazione della direttiva europea sul timesharing. Notiamo che le nozioni di timesharing o di multiproprietà non sono nozioni legali citate nella direttiva. Sono comunemente utilizzate per descrivere le diverse forme di diritto di utilizzo di uno o più alloggi di vacanza per un determinato periodo di tempo.

Club vacanza
Si tratta di un programma a tempo parziale in cui l'alloggio e/o il periodo di utilizzo non sono specificati e sono quindi "flessibili".

Punti vacanza
Il venditore/promotore offre un programma di club sulla base di punti con un valore stabilito. Questo consente una maggiore flessibilità riguardo ai periodi (ad esempio a metà della settimana, il week-end) e agli alloggi (ad esempio monolocale, appartamento con 2 camere da letto). Questo sistema, così come i club vacanza “flessibili” rientrano nel campo dìapplicazione dei codici di condotta dell’OTE.

"Holiday club" o "pacchetti vacanze"
L'oggetto di questi contratti è spesso un club vacanze. Si tratta di programmi a tempo condiviso per una durata di meno di 3 anni (attualmente, la durata minima di un timeshare classico è 3 anni) durante i quali l'acquirente ha il diritto di utilizzo per più settimane.
A meno che una clausola non preveda una proroga, questo tipo di contratto, in linea di principio, non è soggetto alla direttiva, benché potrebbe applicarsi quella dei viaggi a forfait. Dall’inizio del 2003, i contratti “di breve durata” sono sottoposti alla legislazione belga in materia di timesharing.

Carta di vacanze
Variante delle formule descritte sopra in cui, oltre al diritto di alloggio, sono previsti altri vantaggi (ad esempio sconti, noleggio gratuito dell'automobile).
Contratti di rivendita di timeshare
Ai contratti di rivendita del timeshare in linea di principio non si applica la direttiva europea. Tuttavia l'OTE, nei suoi i codici comportamentali, vi dedica un capitolo specifico e impone ai propri membri regole e restrizioni su pubblicità, informazione e pratiche di vendita.
Infatti contratti di rivendita e pratiche aggressive, se non addirittura poco corrette, ad essi connesse, sono da qualche anno oggetto di numerosi reclami.

 

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